Ciao sono Silvia,

da 10 anni con mio marito e la mia famiglia gestisco il ristorante pizzeria “il giardino dei sapori".

Vi racconto la mia storia e come la mia passione mi ha fatto realizzare i miei sogni.

Sono nata e cresciuta in una famiglia dove fin da piccola ho sentito storie affascinanti sulla ristorazione, mio nonno lavorava al Principe di Savoia e raccontava il mondo alberghiero.

A 10 anni scoprii che mia cugina avrebbe cominciato la scuola alberghiera e già da piccola, quando mi chiedevano cosa avrei voluto fare dopo le medie, io sapevo già cosa rispondere: la scuola alberghiera!

Nessuno mi ha mai fatto dubitare della mia scelta neanche le professoresse che spingevano per farmi fare scelte più importanti a livello scolastico.

Così inizia la scuola alberghiera a San Pellegrino Terme e alloggiai nel convitto femminile, lontana dal nido familiare. Crebbi in fretta e con me la passione per questo tipo di vita-lavoro!

Convinta di fare cucina, spinta dalla passione per il cibo, feci la mia prima stagione estiva lavorando come aiuto cuoco. Ecco l’illuminazione! Scoprii che sebbene mi piacesse cucinare le 4 mura della cucina mi stavano strette e così capii la mia strada, la mia vocazione era lavorare a contatto con i clienti e così feci!

Mi diplomai come tecnico dei servizi ristorativi settore sala con specializzazione il catering e banqueting nell'anno2001. Negli anni scolastici cercai di assorbire qualsiasi informazione e cogliere le occasioni che mi si presentavano. I fine settimana lavoravo nei ristoranti di Bergamo e provincia per acquisire esperienza, mentre per le stagioni estive partivo per la Sardegna con un gruppo di ragazzi della scuola e il professore che ci reclutava per locali e hotel nella Costa Smeralda. La scuola mi diede anche l’opportunità di fare stage di prestigio e due gare importanti: a Roma con il concorso nazionale di mise en place, in parole semplici l’arte dell’apparecchiare la tavola, e in Sardegna con il concorso dell’associazione italiana barman e sommelier preparando un cocktail e illustrando la sua storia.

Dopo aver preso la maturità non persi tempo! Nonostante avessi cominciato un rapporto affettivo con Enrico (l’uomo che oggi è il mio compagno di vita e lavoro), decidemmo insieme di percorrere un periodo lavorativo separati. Fu difficile la relazione a distanza, ma sapevamo che tutto questo sarebbe servito a gettare le fondamenta per il nostro futuro. Dopo una stagione a Lignano Sabbia D’oro in un albergo per villeggianti, trovai posto nel rinomato Grand Hotel Palace di Merano, 5 stelle…. Finalmente!

Ciò che avevo sempre sognato ed immaginato mentre il nonno raccontava si stava concretizzando. Quattro anni a Merano mi insegnarono la gerarchia in sala, l’arte dell’accoglienza, la precisione nel servire e il tedesco.

Nonostante fossi una donna, nel settore ristorativo dominato dalla figura maschile, fui notata e inizia a far carriera! Da commis, semplice cameriere, a chef de rang, responsabile di una zona della sala, fino a poter lavorare al fianco di Henry Chenot, conoscendo anche il lato dietetico della ristorazione da un primo della classe come lui, e poi nel suo ristorante gourmet all’interno dell’hotel.

Finalmente nel 2006 mi si presentò l’occasione di lavorare con Enrico e di riunirci per andare a Portofino all’Albergo Splendido 5 stelle della catena Orient Express, sì quella del famoso treno. Nella seguente stagione invernale, Alessandro Gilmozzi del ristorante El Molin di Cavalese, dopo aver conosciuto e lavorato con Enrico, ci chiamò entrambi a lavorare per lui nel suo ristorante fresco di stella Michelin. Fu una grande soddisfazione lavorare per lui: ci insegnò cosa era la ristorazione di alta qualità, la ricercatezza dei piatti, l’estro di un artista in cucina, sì perché lui frequentò il liceo artistico e poi apri il suo ristorante, armato anche lui di tanta passione e umiltà, proprio come me. Dopo 4anni per problemi di salute di Enrico tornammo a casa e cominciai a lavorare al Roof Garden, il ristorante gourmet dell’Hotel San Marco di Bergamo.

Dopo 6mesi, un po’ stanca di fare la pendolare tra Romano di Lombardia e Bergamo, decidemmo io e Enrico di aprire il nostro ristorante.

Cominciammo la ricerca e appena vidi la location che fin ad allora era del “Ristorante dell’Argentario”, ebbi un colpo di fulmine! Me ne innamorai!

Non avevo mai pensato di aprire un’attività, ero soddisfatta della mia vita di stagionale in giro per l’Italia, sempre in movimento, con la valigia sempre pronta e con fame di nuove esperienze, avventure e sfide!

Il sogno di una cucina “sua” lo aveva Enrico, ma vedendo quel ristorante e l’energia che mi trasmetteva Enrico, il suo sogno diventò anche il mio. In quell’estate del 2009 io ed Enrico progettavamo il nostro stile d’accoglienza, di cucina e di lavoro, il nostro ristorante è stato un cocktail di stile: informale ma elegante, familiare e allo stesso tempo professionale.

Da quel momento sono passati 10anni, anni intensi, faticosi ma ricchi di soddisfazioni. Dopo 10anni siamo pronti per un altro decennio ancora ricco di soddisfazioni e con la consapevolezza di cosa vuol dire creare e far funzionare un’azienda.

Continueremo a dare il massimo per il lavoro che amiamo e continueremo ad imparare anche l’arte dell’imprenditoria.

Essere dei bravi imprenditori ci permetterà di proseguire il nostro sogno, facendo sempre meglio ciò che amiamo fare!


Vi aspetto Silvia

FacebookYouTubeInstagram

Silvia Cucchi

Una vita spinta dalla passione per la ristorazione 

alla Fine della Scuola Alberghiera di San Pellegrino Terme...

le varie esperienze fino all'apertura de

Il Giardino dei Sapori